Il caffè fa male?

In questo articolo voglio parlarti del caffè, di tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Come sempre ti darò informazioni obiettive e con le relative spiegazioni scientifiche, senza inventarmi nulla e senza dare spazio alle mie preferenze o a ciò che dicono i buffoni in televisione.

CAFFEINA

Il caffè è noto soprattutto per il suo quantitativo di caffeina (una tazzina di caffè ne contiene circa 85mg). Contrariamente a quanto si pensa la caffeina non agisce direttamente sull’adrenalina, ma inibisce l’enzima fosfodiesterasi, che a sua volta inibisce l’adrenalina e così abbiamo il tipico effetto “energetico” (poiché stimola l’attività simpatica). Grazie a questa inibizione l’attività cardiaca viene stimolata e la pressione sanguigna aumenta ma si attiva anche l’escrezione dei succhi gastrici, della bile e la motilità intestinale.

ASSORBIMENTO DELLA CAFFEINA

Dopo l’assunzione di caffeina per via orale si ha un picco plasmatico (quantità massima nel sangue) dopo circa 2 ore, viene distribuita rapidamente su tutti i tessuti, attraversa la barriera ematoencefalica e la placenta (può essere presente nel latte materno, bisogna fare attenzione durante la gravidanza e l’allattamento).

IL CAFFÈ DOPO PRANZO

Normalmente, quando l’attività adrenergica del corpo prevale, quella digestiva non è attiva e viceversa. Assumendo del caffè dopo pranzo da una parte ci aiuta a digerire ma dall’altra parte aumenta gli zuccheri e i grassi nel sangue. Durante il digiuno o durante l’attività fisica  l’adrenalina, il glucagone e il cortisolo si attivano dato che l’organismo ne fa richiesta ma, aumentarli senza motivo (assumendo caffè dopo pranzo) non è benefico per l’organismo (ovviamente parliamo di piccole cose).

BENEFICI DEL CAFFÈ

Il caffè aumenta la velocità di risintesi del glicogeno e migliora il rapporto cortisolo/testosterone. Oltre a questi due fattori questa bevanda riesce ad aumentare il metabolismo di un 10-20% (con 500mg di caffeina) ma, assunto dopo un periodo di oltre 2-3 settimane l’effetto verrà perso per colpa della dipendenza che questa sostanza crea all’organismo. Il caffè inoltre è uno degli alimenti con più antiossidanti. Assumere del caffè 1 ora o mezz’ora prima dell’allenamento può migliorare notevolmente le performance (almeno 200mg di caffeina).

EFFETTI COLLATERALI DEL CAFFÈ

Come detto in precedenza, dopo 2-3 settimane l’organismo diventa dipendente da esso e quindi diventa dannoso. Chi soffre di ulcere, gastriti, problemi cardiaci, ipertensione, problemi all’orecchio interno, colesterolo, insonnia o depressione dovrebbe evitare di bere bevande contenenti caffeina. C’è da dire però, che il processo di lavorazione del caffè (tostatura) crea sostanze tumorali. Inoltre, eccedendo con l’assunzione di questa sostanza si tende a diventare irritabili e nervosi. Un ultimo effetto collaterale è la disidratazione. Quando si consuma del caffè è bene ricordarsi di bere più del solito.


Aggiungendo lo zucchero al caffè non si potrà godere della maggior parte dei benefici che questa bevanda offre. Per gli atleti: la caffeina è inserita tra le sostanze dopanti e dura nell’organismo per circa 2-5 ore.

Quindi, se non si aggiungono altre sostanze al caffè e non si eccede con il suo utilizzo (2-3 settimane) questo alimento apporterà molti benefici all’organismo, invece, al contrario, eccedendo con il suo utilizzo e aggiungendo altre sostanze si potranno subire molti danni.

Se vuoi approfondire l’argomento caffeina leggi questa pagina.